Menu di navigazione

A brenda e i 90210

Ma ecco che si avvicina
con un salto siamo nel duemila
alle porte dell’universo
l’importante è non arrivarci in fila
ma tutti quanti in modo diverso
ognuno con i suoi mezzi
magari arrivando a pezzi
su una vecchia bicicletta da corsa
con gli occhiali da sole, il cuore nella borsa

Posted on Feb 20, 2019 in Canto meglio di Apicella | 0 comments

the great tunes of George Gershwin

To him, no matter what the season was, this was still a town that existed in black and white and pulsated to the great tunes of George Gershwin.

Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. New York City. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Aiuto. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Leggere tra le righe. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre.Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre. Meno tre.

Posted on Apr 19, 2018 in Canto meglio di Apicella | 0 comments

la bomba

Senti che bomba. Lo sguardo smarrito della psicologa che in un colpo si vede annullati mesi di parole spese per il perdono. Imparare a perdonarsi, questo Antonellina non lo sapeva fare.
Se quel giorno anziché avesse allora vedi poteva andare.
Se quel giorno.
Se Antonellina.
Se quel giorno Antonellina non fosse stata Antonellina.
Una casa che voleva avere la forma di un abbraccio e si è fatta cenere per quel giorno in cui Antonellina ha fatto l’Antonellina che è cambiata. Si credeva migliorata. Si credeva cresciuta. Si credeva più giusta e di fronte al pubblico scettico difendeva con orgoglio la fatica del voler essere migliore.
“Vai” gli ha detto.
Il pubblico dirà “vedi che avevo ragione io?”. No, risponderà Antonellina, e lei lo sa il perché solo che non lo sa spiegare.
E allora ascoltatemi. Via il telefono, spegnete la tv. Non ascoltate altro che me.
Difendetela, abbiatene cura. Regalate ad Antonellina una carezza e un abbraccio. Perdonatele tutto, almeno per un po’. Stringetela al petto e assicuratevi che il suo batta. Accertatevi che mangi, che dorma, che abbia tutto ciò di cui ha bisogno. Siate una buona compagnia. Usate la comprensione e quando non capite non cercate altro da ciò che è in grado di dire. Portate pazienza, siate buoni. Per un po’. Siate per lei ciò che ora non è in grado di essere. Fate per lei ciò che ora non è in grado di fare. Allontanatevi se non potete darle tutto questo. Via, lontani voi e i vostri problemi. Lontani voi e i vostri imbarazzi. Non è il momento. Via da lei tutto ciò che non può chiamare speranza.

Posted on Apr 2, 2017 in Canto meglio di Apicella | 0 comments

Spiegare Bologna a chi non ci ha mai vissuto

Prendi una piccola città, dalle del rosso, prendi un uomo piccolo tozzo e barbuto, dagli una casa, una piazza e un berretto sulla testa. Prendi quel piccolo uomo e chiamalo Lucio, fallo nascere Gesù Bambino il 4 marzo e fallo rondine il 1 marzo.
Io non sono di Bologna e forse non lo sarò mai, ma non so cosa succede nelle altre città quando muore qualcuno di importante. Però so che qui a Bologna i primi quattro giorni di marzo, quando i mandorli fioriscono e la primavera scalpita l’arrivo, si muove la città con le piazze e i giardini e la gente nei bar, galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà.
É una bellissima festa.

Posted on Mar 5, 2017 in Canto meglio di Apicella | 0 comments