Natale 2018, è andata bene. Ho pulito casa, stirato, ho dato spazio a Enzo Jannacci, Vasco Brondi e ai musici moderni. Ho pranzato alle quattro, da sola, con piadina e salumi. Ho pensato molto. Ci sono assenze definitive che hanno bisogno di tempo per sanarsi, ognuno ha il suo. Senza fretta, senza surrogati. Se ci volessero dieci anni, io aspetterei. Perché io oggi mi sono presa il tempo necessario per le mancanze e i cosa sarebbe successo oggi se le cose fossero andate diversamente. Fino a capire che la cosa peggiore sarebbe stata la mancanza dell’assenza. E voglio godermela tutta.

Posted on Dic 26, 2018 in Giuro sulla testa dei miei figli | 0 comments