Stavo pensando che è molto bello dare un’immagine ai racconti delle persone a cui vuoi bene. Che di cose, storie, famiglie, delle vite degli altri hai la testa piacevolmente piena e tu a quei racconti, quelli belli, hai da sempre dato un’immagine. Immaginata, pensata, inventata. Poi capita, un giorno a caso, che quei racconti si fanno reali perché quella casa è lì, la vedi, è esistita davvero. E poi ci sono i racconti sulle città e di come cambiano, che sono da sempre i racconti che preferisci, i più belli. Che se no a New York col cazzo che ci andavi.
Hai ascoltato, ascolti e poi qualcosa ritorna.
Lui starebbe molto bene con lui. Di quel posto di Milano dice quelle cose lì e tu pensi che insieme al pub, a Bovisa o da McSorley nell’East Village, starebbero benissimo insieme.
Quanta immaginazione mi dà questa vita qua. Balorda, irreale, a volte casuale, ma spesso cercata.
Amo i racconti della mia vita e amo quel modo strano in cui i cerchi già chiusi e a volte aperti riescono ad intrecciarsi e a darmi meraviglia.

Posted on Ott 10, 2018 in L'Italia è il paese che amo | 0 comments