Mi ricordo di mia madre e dei suoi ragazzi.
Stanotte l’ho sognata. Era in via del Pratello, mi diceva che stava aspettando i ragazzi per il pranzo domenicale dalla Baraldi ma che come al solito erano in ritardo. Io nel sogno sentivo la gelosia di quel rapporto amichevole, di quel pranzo a cui io non ero stata invitata e avevo scoperto per caso.
Oggi, dopo il sogno, pensavo a mia madre e a cosa sarebbe stato per lei il matrimonio di Antonio. Il vestito, il regalo, il suo voler esserci nel prima, durante e dopo. E sarà un caso, ma un caso poi non è, averla sognata la notte in cui Antonio mi ha mandato la foto del suo abito da sposo.
E poi Marco col vestito blu che il blu ti dona tantissimo, e Claudio che tu stai bene con tutto ma sei castellanese, di questo bisogna dargliene atto, ha gusto.
Saranno bellissimi i suoi ragazzi.
Non amo i matrimoni, che ad ogni matrimonio mi sento sempre un po’ sola e quanto è difficile spiegarlo a chi solo non è e quanto la possibilità di quel +1 sia più un bisogno che una speranza. Ma amo i discorsi dei mesi che li precedono, e ora, come l’anno scorso, sento addosso il peso di chi ci sarebbe stato e avrebbe regalato sorrisi e abbracci, perché i suoi ragazzi erano gioia e bella compagnia.

Posted on Apr 14, 2018 in Giuro sulla testa dei miei figli | 0 comments