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8 marzo

Mi ricordo un 8 marzo, la serranda della cucina era abbassata e dai fori entrava la luce di primavera. Forse facevo le medie, o le elementari, non ricordo. So che ero grande abbastanza per togliermi il pigiama, vestirmi e lavarmi da sola. So che avevo lo zaino pronto per la scuola, perché lo zaino si preparava la sera prima perché non bisognava scordarsi niente. Io mi ricordo, eccome se me lo ricordo, che in via Pitagora al numero 10 in Castella Grotte entrava quella luce di primavera e papà, che all’ora del mio risveglio era già al suo secondo giro di giostra, entrò in casa con quattro mazzetti di mimosa gialli, di un giallo così fosforescente, quasi abbagliante, che a quella luce di primavera faceva una pernacchia. Io mi ricordo, eh se mi ricordo, la sua fatica di dover vivere con quattro donne e sentirsi sempre in minoranza. Sempre in perdita, sempre in cerca di una sintonia che non ha mai avuto.

Posted on Mar 8, 2017 in Giuro sulla testa dei miei figli | 0 comments

Spiegare Bologna a chi non ci ha mai vissuto

Prendi una piccola città, dalle del rosso, prendi un uomo piccolo tozzo e barbuto, dagli una casa, una piazza e un berretto sulla testa. Prendi quel piccolo uomo e chiamalo Lucio, fallo nascere Gesù Bambino il 4 marzo e fallo rondine il 1 marzo.
Io non sono di Bologna e forse non lo sarò mai, ma non so cosa succede nelle altre città quando muore qualcuno di importante. Però so che qui a Bologna i primi quattro giorni di marzo, quando i mandorli fioriscono e la primavera scalpita l’arrivo, si muove la città con le piazze e i giardini e la gente nei bar, galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà.
É una bellissima festa.

Posted on Mar 5, 2017 in Canto meglio di Apicella | 0 comments