Ricapitolando.

Come da pronostico pressoché scontato, Virginio Merola diventerà sindaco di Bologna al secondo turno.
La Borgonzoni straccerà le palle ma qui nella city in cuor nostro lo sappiamo come sarebbe se il pronostico non fosse così scontato e Bologna non fosse Bologna: . I paki continueranno a vendere birre sottobanco senza avere la licenza per poterlo fare, i punkabbestia continueranno a sostare in Bolognina indisturbati tra i loro Blu e un quartiere che non li vuole e quindi a maggior ragione ci restano, i collettivi studenteschi di 35enni fuori corso continueranno la loro lotta a suon di hashtag (#bolognanonsilega ce lo porteremo avanti per almeno un paio d’anni, quando la giunta Merola cadrà per il piccio di un qualche assessore che non ha avuto ciò che voleva) e il Resto del Carlino e Repubblica tireranno fuori i migliori titoli e io grazie a loro renderò migliori le mie soste al bar.

Con mia tanta gioia il candidato di sinistra più a sinistra ha avuto una martellata nelle palle così enorme che posso solo augurarmi gli sia di monito, per quella volta in cui mi ha scaricata per la moglie di un compagno di lista, la stessa lista che lo ha scaricato prima ancora di iniziare la campagna elettorale. Essò compagni però, e che bei compagni.

Come da sorpresa invece il mio candidato grillino di provincia ha superato ogni sua tenera aspettativa maledicendo i 14 voti che non gli hanno permesso di dar voce al suo tumulto civico. Io però glielo avevo detto, “vai nelle frazioni sentiammè, usa meglio feisbuc, no lascia perdere tuiter non è per te, dammi ‘sti volantini, ci penso io”. Niente oh, avevo ragione io e aveva torto lui. Chiaro no?

Mi manca mia madre, mi manca mio padre, mi manca il mare, mi manca Paolo. Piango e mi nascondo, e dico che è tutta colpa della tiroide che preme tra la bocca e il petto. Ah dotto’ vedesse come preme.

Posted on Giu 9, 2016 in Si contenga! | 0 comments