Eravamo sempre insieme Jenny e io, come il pane e il burro.

Fuori piove e la city si prepara a quella che i metereologi hanno battezzato “ondata artica”. Ho di nuovo una connessione internet e recupero tutto ciò che in questi mesi ho perso. Ritrovo la mia Je e scopro che ha trasferito il suo blog su WordPress. Leggo tutto, rileggo, scopro che è diventata una di quelle che si mettono davanti ad un obiettivo e parlano di qualcosa. “Stile di vita minimal” è l’oggetto dei suoi discorsi allo specchio, credo, e io avrei tanto voluto sapere l’inglese per poter parlare ancora una volta con lei. Allora ho premuto play e ho ascoltato, senza capire. Dieci minuti abbondanti di video in cui Je parla parla parla e tutto ciò che capisco è che è diventata ancora più bella. Ho amato Jenny nell’esatto modo in cui si ama una sorella. Ho guardato le sue foto e ho pensato a Davide e credo occorra moltissimo coraggio per vivere. Loro ce l’hanno, io no. E credo anche che ieri in quell’abbraccio dato a Bojana ci fosse l’enorme abbraccio che vorrei dare alla mia Je, come quella volta in cui l’ho accompagnata in stazione a Bologna e tornando a casa, mi sono sentita un po’ più sola. E dunque piango, e che bel pianto.

Portatemi a Tallin, presto.

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My life as Jenny Traumerin
Jenny Träumerin – LivingLightAbroadAndBeautifully

Posted on Nov 21, 2015 in Culona inchiavabile | 1 comment