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rose rosse per meeeee

Perché sa voler bene, perché mi dice che sono bella senza malizia, perché con lui mi comporto da zia che si preoccupa e vorrebbe saperlo felice e sano, perché lui è un Paolo e i Paoli hanno cuori grandi grandi conditi da enormi gentilezze e umana comprensione.
E io, un po’ sfiancata preoccupata e smarrita, faccio incetta di buoni sentimenti, abbracci mancati e Paoli che si inginocchiano e ti regalano una rosa.

Jpeg

Posted on Lug 30, 2015 in Canto meglio di Apicella | 0 comments

che dell’amore non si butta niente

Ci sono storie che non sono finite. Cerchi non chiusi, piccoli smottamenti del cuore a cui non abbiamo imparato a rinunciare.
Ci sono nuove storie destinate ad esaurirsi perché ai cuori feriti occorre tempo per cicatrizzarsi.
Ci sono incontri di una notte di bagordi e di abbracci e mani che hanno deciso di tenersi strette perché nella paura una mano che tiene l’altra è tutto ciò che ci serve per tenerci in piedi e non farci barcollare.
Ci sono nuovi incontri che hanno il suono della perfezione eppure, eppure, eppure. Eppure no.
Ci sono gli arrivi in città con il carico di meraviglia che si portano addosso e ti regalano serate in cui gli cammini accanto altera e discretamente figa perché hai accanto “l’uomo più bello del mondo” e vuoi solo che lui continui ad esserti nel cuore, come negli ultimi dieci anni e per i prossimi dieci, venti e trent’anni.
Ci sono gli incontri su un regionale che manco i carri bestiame di chi ti dice “eh il caso” ma tu sai benissimo che uno così non fa capitare le cose per caso. Tu sai che ti darà tristezza, ma sai anche che nessuno dovrebbe passare il giorno del compleanno da solo. E allora auguri, in bocca al lupo, in bocca al lupo per cosa?, perché tu stia bene, e poi gli abbracci, perché tanto lo so che nessuno ti abbraccia mai.
Ci sono serate in cui poteva succedere ma non è successo, e se non è successo è perché ormai sei grande e hai imparato che ad ogni azione segue una conseguenza e le conseguenze in questo caso hanno il costo di persone meravigliose in meno nella tua vita. Quindi no, lasciamo tutto così, sicuri che poteva succedere e ci saremmo anche fatti del bene.
Ci sono promesse di ritorni in città ma Maometto sposta le montagne e tu lo sai che è solo una scusa per evitare quelle stesse conseguenze di cui prima, e quindi io ti aspetto lo sai e quando tornerai saremo così bravi da smetterla di sentirci adolescenti.
Ci sono giorni di mail a rallentatore che raccontano di anni passati più a scriverci che a vederci, di noi che non siamo mai stati bravi a dirci di no, di noi come nessuno mai, di anni passati alla ricerca di altre braccia eppure ogni volta è la stessa storia, di altri che parlano di noi come la perfezione e il destino di chi non ha mai smesso di volersi bene, di altri che ci istigano a cercare altrove perché non capiscono la parola noi. Ci sono i countdown per il giorno in cui ci rivedremo e manca poco ormai al momento in cui torneremo ad essere noi.
E poi ci sono le canzoni.

Posted on Lug 23, 2015 in Canto meglio di Apicella | 0 comments

Amore esagerato

“Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
di notte chi la guarda possa pensare a te
per ricordarti che il mio amore è importante
che non importa ciò che dice la gente e poi..
amore dato, amore preso, amore mai reso
amore grande come il tempo che non si è arreso
amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
il regalo mio più grande”

Il regalo più grande – Tiziano Ferro

I miei trent'anni

I miei trent’anni

Posted on Lug 21, 2015 in Canto meglio di Apicella | 0 comments

tutto è bene quel che finisce bene

Nel posto in cui mi hanno di recente assunto succedono cose.
Per esempio, mi hanno raccontato che di tutti i colloqui che hanno fatto, e ne hanno fatti a decine, sono stata l’unica a cui non è stata posta la domanda che ogni donna prossima ai 30 anni si aspetta in un colloquio di lavoro.
“Vuoi avere figli?”.
“Che domande”, avrei voluto rispondere “certo che ne voglio, ma prima dovrei trovare qualcuno che non mi proponga convivenze al secondo appuntamento, qualcuno che non mi attacchi ogni momento per i miei vizi o per le mie insicurezze, qualcuno che non mi sostituisca il giorno dopo aver litigato con una che al contrario mio ha il papi pieno di soldi, qualcuno che accetti il fatto che ci sono giorni dell’anno in cui non è facile sentirsi sereni, qualcuno che abbia braccia occhi e cuore grandi e così grandi da rendere quei giorni più sopportabili, qualcuno che ami il mare e la montagna, qualcuno che abbia voglia di cucinare per me e che mi tenga calda la pancia in quei cinque giorni al mese. Qualcuno a cui regalare scatole di pastelli colorati e che si esalti come un bambino per uno scarabocchio da poter rifare insieme, qualcuno a cui io possa mostrarmi nuda e non sentirmi sbagliata se non ho la pancia piatta o per i segni sul corpo segno di anni passati a mangiare pasta e colesterolo, qualcuno a cui mostrare i piedi sicura che riderà, qualcuno a cui mandare libri e canzoni vecchie com’era vecchio mio padre, qualcuno a cui poter parlare dei miei genitori e a cui presentare con orgoglio le mie sorelle, qualcuno a cui poter presentare Egidio con la certezza che cercherà di convincerlo che sta facendo una cazzata, qualcuno disposto ad andar via quando decido di far pulizie e poi tornare con una birra tra le mani e che accetti la mia gioia di avere una casa pulita, qualcuno che non abbia voglia di andare per centri commerciali e che accetti il fatto che io odio fare shopping, qualcuno a cui regalare una pianta e sapere che averne cura significa per lui aver cura di noi, qualcuno che abbia voglia di stare con i suoi amici e che soprattutto abbia degli amici, qualcuno a cui dare almeno tre baci al giorno senza dovergli chiedere il permesso. Onestamente, presidente, le sembra facile trovare tutto ‘sto popò di roba in una sola persona? Quindi si, per rispondere alla sua domanda, voglio dei figli ma non credo arriveranno a breve”.

La domanda non è arrivata e tento di non interrogarmi troppo sul motivo per cui, è evidente, io non possa sembrare una che presto o tardi diventerà madre. Fa niente, non importa, se non altro mi sono risparmiata un faticoso amarcord di tutto ciò che non ho dato e tutto ciò che negli ultimi 4 anni non mi è stato dato.
Grazie presidente.

Posted on Lug 8, 2015 in Culona inchiavabile | 0 comments