Ciò che mi è successo nell’ultimo anno lo so solo io.
Ciò che mi è mancato nell’ultimo anno lo so solo io.
Ciò che sono riuscita a dare nell’ultimo anno voi lo sapete.
Per ciò che non sono riuscita a dare nell’ultimo anno pazienza, ve ne sarete fatti una ragione.
Ne sono uscita forte, orgogliosa, ho tolto la doppia mandata a tutte le speranze che nel cuore coltivavo e alla paura del sentirmi totalmente orfana. Ho pianto, ho viaggiato, ho lavorato e a modo mio ho amato. Da lontano e da vicino, fino a che avete voluto e fino a che ho voluto. Ho elaborato i miei lutti che da tristi ricordi si sono trasformati in valori, presenze, odori, figure bellissime e imperfette.
“Chi ha perso il padre e la madre non se lo deve mai scordare che aveva un padre e una madre…chi sta in casa con il cuore sulla punta di un coltello deve sapere che si può uscire, che fuori ci sono gli alberi e soprattutto il cielo” ha scritto Franco Arminio. E questo posto qui, dall’alto del suo scranno ma timido e attaccabile come pochi posti virtuali hanno ragione di essere, è stato il portone aperto di via Pitagora numero 10 in cui, salendo le scale, trovavi la cucina, la mamma vicino al camino, il papà sulla sdraio a guardare la tv e noi tre che varcando quella soglia siamo state casa e famiglia per tutti quelli che come voi sono ancora per noi casa e famiglia. E anche ora che quel portone è chiuso da troppo tempo e quella casa è triste come tutte le case prive di vita, io sarò ancora qui a raccontare a chi non c’è mai stato cosa siamo stati noi che abitavamo in via Pitagora numero 10. E che belli che eravamo.

E allora grazie e tanti auguri ammè!

Posted on Feb 26, 2015 in Giuro sulla testa dei miei figli | 2 comments