Ci sono molte cose che devo fare e altrettante che vorrei fare. Poi ci sono molte persone che devo vedere e altre che vorrei vedere. Un futuro da prevedere e ferite ancora calde da sanare.
Non pianifico, non mi organizzo e in questo intermezzo ballerino che dall’estate mi sta portando verso l’inverno sembra non stia succedendo nulla. Saturno contro a parte, è chiaro.
Il piano della volontà e del dovere è uno scantinato pieno di roba accumulata e mai risolta. Perdo tempo, perdo moltissimo tempo.

E poi c’è la vita, uno tsunami di bellezza che quieta il cuore e sposta lo sguardo verso l’alto, sempre più in alto. Tutto si calma, l’anima si quieta e si incanta e urla al miracolo.
Ciao Carlotta, sono la ziana Antonellina, stringi più forte il dito, tienimi legata a te con i tuoi occhi già così belli, no patata mia non piangere, anzi che dico piangi, piangi più forte, vivi e avrai amore amore amore. Sei la felicità.

A Ciccio, Claudia e Carlotta. E agli ziani felici. 

Posted on Nov 6, 2014 in Giuro sulla testa dei miei figli | 0 comments