In barba ai vostri lamenti su un’estate ballerina e a tratti autunnale io prendo il plaid, lo poso sulle gambe, stendo tutti i muscoli, arriccio i capelli tra le dita, mi accarezzo la pelle fresca e poi rallento il respiro. Vado piano, proprio adagio, bevo l’ultimo sorso di birra, mi rullo l’ultima sigaretta e mi tocco con tenerezza.
Occorre averne ricevuta proprio tanta per dirsi capaci di darne a sufficienza e per restituire il favore.
Bellezza chiama e riceve bellezza, è così.

Posted on Ago 25, 2014 in Canto meglio di Apicella | 0 comments