Milleottocentonovantanove chilometri.
Ad ogni fermata un abbraccio, ad ogni città un bacio. “A presto” ci siamo detti. A presto io rispondo sorridendo consapevole che il presto a volte dura mesi o anni. Non importa finché ci sarà un treno, un autobus, un’automobile, una carezza nel palmo delle mano.
Ho paura? Certo che ho paura, ma so che mi basta allungare le braccia per avermi tutti qui con me, belli bellissimi e imperfetti. Ho passi silenziosi, gradini troppo alti, siete il mio rifugio di pasti e cuori caldi, vado adagio, continuo la scalata, uso tutte le precauzioni di cui sono dotata, cammino piano e trovo te, e poi te e poi ancora te.
In ogni luogo ho trovato bellezza e braccia pronte a stringermi.
Non sono riuscita ancora ad arrivare in cima al mio Himalaya ma ho fianchi morbidi che mi fanno da cuscinetto e mani pronte ad aggrappare gli spuntoni nella roccia. Non sono sola, non lo sono mai.

Posted on Ago 21, 2014 in Canto meglio di Apicella | 0 comments