– Come stanno?

– Stanno tutti bene.

Cammino gloriosa e altera su un lungo tappeto rosso di orchidee e gardenie. Anche a Pontida non fanno caso alla o chiusa di “due ravioli alla bergamasca per favore” e insieme ai ravioli mi consigliano anche il cotechino. Bbbono il cotechino, e com’é ‘sta festa della Lega? E che ne so, la Lega dev’essere in disgrazia perché celti non ne ho visti e mentre io meridionale e fiera addentavo il mio cotechino gli altri, polentoni e meno fieri, mangiavano la pizza.

Spotted: se conoscete qualcuno il cui nome inizia con la P. e il cognome con la B. vi prego di presentarmelo. É destinato a diventare subito il mio migliore amico.

Qui Biella, al bar della Marina mi aspettano per la colazione. É stato difficile trovare in questo feudo sabaudo qualcuno capace di sorridere e quando lo trovi, perdio che fortuna, entra di diritto nella cartolina che di Biella porteró a casa.

Io e Carlotta siamo proprio belle insieme, la casa dalle finestre che ridono é la scenografia ideale per i nostri racconti. Io parloparloparlo come non faccio mai, Carlotta ascoltaascoltaascolta e poi ride e poi mi dice “ti voglio bene”.

Altro che sciarmelsceic.

Posted on Ago 12, 2014 in L'Italia è il paese che amo | 2 comments