C’erano i gggiovani, c’era il sole, c’erano poche nuvole.
C’ero io in mood goliardico con le uallere adagiate al sole di luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà ai ai ia ia.
C’era la spocchia per l’essere stata riconosciuta come gggiovane ventenne matricola e felice e ccheccarina che ero con i braghini corti, le scarpette ginniche e gli occhi ancora sfatti dal sabato sera.
C’erano le mie gggiovani donne pronte a godere di un giorno tutto per noi, quelle gggiovani che non troverai con la testa piegata sul cellulare a scambiarsi uozzappate con l’amante di turno, no no, le mie giovani il cellulare lo lasciano a casa e si lanciano in balli sfrenati al suono datato di muevelacolitamamitarica, incuranti dell’essere dalla sottoscritta riprese a scopi derisori e, perché no, ricattatori.
C’erano i bambini del nuovo millennio che riconoscono il nemico senza alcun bisogno che qualcuno glielo spieghi e quel nemico è una giovane sicula in carriera che ondeggiando fianchi e tette che a me ricorda tantissimo la tabachera di Amarcord, esordisce con un “a me i bambini fanno schifo e se s’avvicinano li meno”.
C’eravamo noi a cui invece i bambini piacciono e ci piace anche lei e mai avremmo pensato potesse davvero rimproverare un bambino reo solo di averla riconosciuta come nemica della categoria e quindi obiettivo del disturbo.
C’erano i genitori dei bambini del nuovo millennio impauriti dalla foga della nostra gggiovane braveheart che, gloriosa e pettoruta, impone sovrano il suo bisogno di godimento sul bisogno sfrenato dei fanciulli di aver qualcuno che li caghi.
E poi c’ero ancora io gaudente e in un giorno bello con persone belle e ah ah ah, che cretina la Chiga, anvedi Letizia che fiato ha, Valeria e Martina adorate…pensateci voi, Roberta statte nu poco citt che voglio dormire e poi ah ah ah, e ancora ah ah ah e poi OPS, CAZZ, che è? oh, non mi muovo più, oddio che male, aiutatemi, sto per tirare un bestemmione che nessuno si offenda, occazzo cazzo ma cos’è, ma che è?
E finisce così, con una 28enne bloccata dal collo alla spalla e il suo manipolo di gggiovani amiche pronte a tirarla su e poi casa tra voltaren, borse dell’acqua calda e la certezza che per i santi non ci sarà gloria in cielo e soprattutto in terra.

Memo per il regalo dei 30 anni per me e Paolina: sedute di tens e bastoni posturali. Per l’affettatrice possiamo aspettare il matrimonio.

Posted on Lug 6, 2014 in Culona inchiavabile | 0 comments