C’eravamo io, te, gli altri, qualche birra e molte cose da dirci. Ci siamo abbracciati e gli abbracci lo sappiamo non sono mai troppi.
Da un mesetto ho la colite, m’è tornata e chissenefrega.
Amo essere amata. E allora succede che alla fine di 10 ore di file excel e dopo aver passato in rassegna tutti i santi dall’1 gennaio al 31 dicembre mi adagio in una casa che amo con persone che amo.
Mi viziano, mi coccolano, rendono meno faticosa la fatica delle mie non-pari opportunità.
Che fino ad ora davvero non ci avevo mai pensato eppure succede, succede a chiunque, persino ad una come me che ha sempre saputo che là fuori il mondo perfetto è degli uomini che ti amano e ti rispettano e non perchè siano tutti così, e no mannaggia, è solo che là fuori tra tutti tu hai scelto i migliori. I miei sono uomini speciali, fatti di braccia robuste di due etti l’una, con cuori grandi pronti a lasciarsi intenerire per ogni tua lacrima. Gli uomini che anche quando non ce la fanno finiscono per farcela solo per dimostrarti che loro ce la fanno e se ce la fanno è solo per te perché gli hai dato amicizia amore e rispetto, e tu sei quella che racconta e la risposta è quella del papà che dice “se ti fa felice allora per me va bene”. È impagabile se non hai più nessuno che riesce ad essere felice per te in quel modo.
I miei uomini sono belli e capaci di farti sentire la più bella anche quando là intorno c’è la loro bella che vorrebbero amare. I miei uomini hanno la capacità di dirsi pronti e attivi nell’esatto momento in cui tu li chiami e la sola risposta che sanno darti è “si, dieci minuti e ci sono”.
I miei uomini la seconda volta che ti vedono non ti guardano le tette, la prima si, ma la seconda no. Perché se alla prima sei gnocca alla seconda devi essere capace di raccontargli la tua bellezza di essere al mondo. I miei uomini lo sanno fare.
Io li scelgo perché belli e vivi e capaci di quel rispetto che mi hanno insegnato.
I miei uomini sono stati amati dalla mia mamma e dal mio papà. Gli uomini che son venuti dopo non hanno avuto questa possibilità, ma li ho scelti basandomi sulla bellezza che i grandi mi hanno lasciato.
Mi lascio amare, torno a casa e sulla strada trovo abbracci e sorrisi di persone convinte che sei bella e speciale nonostante tu non sia la più bella del mondo, nonostante tu non abbia ‘ste gran tette.
I miei uomini speciali sono quelli capaci di essere uomini senza alcun bisogno di sentirsi diversi da te che sei donna.
I miei uomini forse non lo sanno, ma io sono la loro donna e per ognuno di loro ho cura e amore e sorrisi e abbracci per la dignità che nell’essere uomini hanno.
Siete i miei imperfetti e bellissimi uomini ogni volta che di fronte a me non vi sentite spaesati. E io, in assenza di uomini forti che hanno vissuto e reagito e poi ancora vissuto, so che della mia mamma e del mio papà sareste stati i migliori compagni.
Con o senza l’amaro Tilus.  

Posted on Lug 5, 2014 in Scendo in campo | 0 comments