Cara SignoraMia,
le scrivo per il piacere di condividere con lei la gioia che in questi giorni ci è cascata addosso come un regalo. Se lo ricorda il nostro piccolo calabrisello? E va là, è tornato a trovarci quel gran maraglio. Che caro è stato, ci ha fatto rivivere momenti che l’ultima volta c’era ancora la guerra.
Dice che mo’ sta studiando per fare il lobbista. Madonna SignoraMia, io mo’ non lo so bene cos’è un lobbista ma credo di aver capito che si tratti di una cosa buona, con tanta pilla e la giacca e la cravatta. E’ cresciuto il nostro bel zovanotto sa…dice che s’è fatto tanti nuovi amici con cui andare a bere il gingerino in Piazza Navona, e pensa che tanto vuole bene ai castellanesi che s’è fatto amici castellanesi pure laggiù in meridione.
Ah SignoraMia, peccato non averla avuta qui con noi. C’eravamo proprio tutti sa, una gran balotta! C’era l’Elena di Lomello, il Danielino che ussignur vedesse che gran vecio…che dispiacere, poi c’era quel gran busone del Bat che quasi piangeva, e poi la Letizia, la Paolina, il Ciccio terrone, l’Egidio, insomma c’eravamo proprio tutti.
Io SignoraMia glielo dico, mi sentivo una vacca al pascolo in primavera. Poi sa, qui è tornato il fresco e per fortuna Beata Vergine di San Luca, per fortuna, che questa settimana sa la pressione m’è scesa a 90 e la salute non m’ha accompagnata tanto. Poi l’Italia ha vinto, ha saputo? Che poi signora cara, lei lo sa che tutto ciò che ci piace del calcio son quei bei cinazzi in pantaloncini. Quel nizzo lì poi è così bravino…dicono che è italiano però secondo me sarà un po’ meridionale pure lui. Scuro scuro com’è non sarà mica un po’ calabrese, che dice?
Bhè, insomma SignoraMia, io vorrei dirle che ci siam fatti delle gran ghignate e che il nostro bel Fiorda ha le spalle forti e larghe e che possiamo stare tranquille, farà strada il nostro bel ragasso.
È grande il nostro Fiorda, l’è un bel giandonazzo.
E anche i nostri regaz si, stanno tutti bene. Faticano un po’ ma vedesse come stan venendo su bene.
La saluto e le mando un abbraccio con tutta la serenità che nel cuore m’è tornata, finalmente.
Stia bene e saluti al caro Artemio.

Posted on Giu 16, 2014 in Canto meglio di Apicella | 0 comments