Datemi una città baciata dal sole.

Datemi una panchina, un libro e un’amica che non resiste al secondo giro di corsa.

Datemi quel libro e datemi la possibilità di leggerlo all’amica sfiancata.

Datemi la storia di un automobilista che schiaccia il piede sull’acceleratore per correre da lei.

Datemi l’amica sfiancata e triste che riprende in mano la sua vita.

Datemi l’amico della tequila e ditegli che sono proprio felice di averlo conosciuto.

Datemi la possibilità di dire a quella ragazzina impertinente che si, ci manca moltissimo.

Datemi ancora una volta la possibilità di dire alla ragazzina buongiorno e buonanotte.

Datemi una piazza e fatemi ancora ridere della fricchettona che balla…male.

Datemi una piazza che canta gli Stormy Six.

Datemi una birra tra le mani e dite al pakistano che la prossima volta mi deve fare lo scontrino.

Datemi la possibilità di ridere della mia goffaggine.

Datemi ancora la bellezza della bionda lombarda per quel suo modo di essere felice per me.

Datemi ancora la possibilità di dire “io ho un amico bolognese, ma bolognese vero”.

Datemi la voglia di organizzare una grigliata.

Datemi la grigliata.

Datemi più spesso lui e quel suo modo di volermi bene.

Datemi lui e ditegli che o mi porta all’altare lui nel suo abito migliore o questo matrimonio non s’ha da fare.

Datemi una cura per la sua allergia.

Datemi un’altra cena perfetta con l’amica bergamasca.

Datemi tutto il bene che mi vuole e una cura per la sua cervicale discopatica.

Datemi ancora la bella notizia di domenica pomeriggio e fate in modo che settembre arrivi in un attimo.

Datemi ancora l’abbraccio dell’altra notte.

Datemi sempre un computer perché io possa leggere ancora una volta quello che ho letto.

Datemi sempre un computer perché io possa leggere ancora quel libro bellissimo che leggo da dieci anni.

Datemi le confidenze notturne con l’amico che non s’è mai lasciato abbracciare ma “perdio, prima o poi ti abbraccerò e tu non potrai fare niente per evitarlo”.

Datemi la possibilità di parlare ancora della mia mamma e del mio papà.

Datemi un’altra loro carezza, l’ultima poi basta. No eh, e vabbè, e allora fatelo voi per loro.

Datemi la possibilità di mettere due stracci in valigia per correre giù in Romagna.

Datemi la Romagna.

Datemi questi capelli bellissimi e spettinati e ditemi quanto sono carina.

Datemi il nome di quel pezzo con cui mi sono addormentata.

Datemi il caffè dell’amica sfiancata e la sua voce bellissima che mi dice “Anto sveglia, c’è il caffè”.

Datemi la voglia di abbracciare il compagno di viaggi di nozze e la sua cagnona e il suo culone romagnolo.

Datemi la panchina di Giulietta e Federico e venite con me a vederla.

Datemi un sms e scriveteci “ti raggiungo in Romagna e però tu mi abbracci” e io lo faccio.

Datemi la possibilità di dimostrarvi quanto sia bello il mio Paolo.

Datemi la possibilità di farvi conoscere, perché io sono il risultato di tutti quanti voi.

Datemi la capacità di sorprendermi quando scopro che sono voi, ma non solo voi. Che da qualche parte ci sono anch’io e che è necessario ritagliare lo spazio intorno a me.

Datemi la lucidità per capire.

Datemi un cuore, ne farò buon uso.

Posted on Mag 2, 2014 in Giuro sulla testa dei miei figli | 1 comment