Caro Rob Brezsny,

ti leggo tutte le settimane da diversi anni e spesso, non dico sempre ma spesso credimi, riesci a farmi girare le palle. Onestamente, non averne a male, ma a volte sei un pelino retorico. E altre volte mi dai quasi l’impressione di scrivere ad cazzum, senza alcuna voglia e senza quel senso di responsabilità che per te dovrebbe essere un dovere nei confronti di noi fedeli lettori.
Dico, ma come fai? Guardami Rob, ciò che mi dici di fare io l’ho già fatto. E quando il giovedì ti leggo è naturale chiedermi se nel momento stesso in cui ti sei occupato di noi nati sotto il segno della vergine, tu non abbia avuto una pessima giornata.
E no, non rimanerci male. Però che palle scusa, uno si sveglia il giovedì con la speranza di un tuo buon consiglio per la settimana che verrà e si ritrova parole che hanno già raccontato quello che nei 7 giorni precedenti è stato.
Allora mi viene da pensare che forse dietro quel nome complicatissimo da scrivere ci sia una persona che mi guarda e decide che i consigli quotidiani che mi impongo di osservare siano riciclabili per la tua rubrica del cazzo. E no, te lo dico, non va per niente bene perché alla fine chi ci rimette sono io.
Oggi, per esempio, mi hai detto di cercare la bellezza mettendo da parte le preoccupazioni.

Cretino, sono mesi che rincorro la bellezza, lo sai, non negarlo.
E quando per più di due giorni non ce l’ho sotto mano, me la vado a prendere. E se proprio si ostina a non farsi trovare, riesco a scoprire il bello anche in un piatto di salumi e formaggi. E anche quando mi hanno dato dell’ebete per questo ostinato modo d’impormi su me stessa, io alla fine non ci ho mai rinunciato.
A volte m’è cascata dal cielo nella forma di un bellissimo regalo e in questo caso lo so, non è merito mio ma a ritroso, se ci pensi bene, se quel giorno di mesi fa non mi fossi posta la giusta domanda ora non starei qui a dirti che ho davvero voglia di essere una persona migliore. Perché si, quel bellissimo regalo è riuscito a farmi sentire una persona migliore.
Quello che ho fatto, nella forma di una cosa tanto piccola quanto cretina, è stato ripescare dalla memoria un bel ricordo per cercare di capire il motivo per cui nonostante il tempo, continuasse ad essere un bel ricordo. Bello tanto da dedicargli un piccolo, e nemmeno poi tanto, spazio negli anni.
Rob dai, diciamocelo, io sono una che la bellezza sa dove andarla a cercare. Con i miei tempi che sono lunghissimi lo sappiamo, ma ci arrivo. Quasi sempre.
Ed è vero, è diventata una necessità nella misura in cui l’altra faccia della medaglia, quella ingiusta e brutta e che difendo per pudore, è riuscita a imporsi come padrona del mio tempo. E quindi che di necessità trattasi, scusa eh, ma lo sapevo già.
Ciò che però di questa tua previsione astrale della settimana non ho capito è quel “devi rimanere in sua presenza più che puoi”. Mi basterebbe mettere due stracci in valigia, andare in stazione e decidere solo in che direzione andare. Oppure potrei rimanere qui a Bologna per godere degli arrivi del fine settimana che lo sappiamo quanto sono belli e speciali. E potrei anche tornare al cinema con quelle persone bellissime con cui ero ieri per continuare a parlare di quella sedia della felicità su cui vorremmo un giorno sederci.
Quindi che devo fare? Vado, resto?

Ho sentito anche Paolo Fox che, a differenza tua, non si perde in metafore solo per fare il figo con le ragazze. Dice che sono in arrivo belle notizie e che anziché lasciarmi condizionare da mille elucubrazioni mentali, dovrei fidarmi dei miei istinti. Ma sia tu che Paolo sapete benissimo che ho una serie di problemi con quella cosa lì dell’istinto e che ci combatto da qualcosa come tipo enne anni.
Facciamo così dai, io intanto mi tengo ancora un po’ addosso la bellezza di questi ultimi giorni. Tu intanto pensaci e poi fammi sapere.

Con pazienza,
tua Antonellina

Posted on Apr 30, 2014 in Si contenga! | 0 comments