Per quella volta che parlando di Jannacci, tu mi hai detto che non capivi il motivo per cui cantava in milanese e io mi sono arrabbiata.

…Scusa, ad ogni modo, se ti dico che sono Enzo e tu mi riconosci e dici pure è impossibile che tu mi possa telefonare perché non ci sono più e io ti dico ‘Come non ci sono più, ci sono eccome, sono qua!’ Forse è proibito telefonare se non ci sei di persona? Sì d’accordo, adesso come adesso io sono solo un’anima, ma attento, non disprezzare mai l’anima, specie se è di un amico! E chi t’ha detto che non ho diritto di fare un numero e cercare di parlare con uno che mi è come fratello, anzi dico di più: per me sei sempre stato come un padre, anzi lo sei ancora!”
“Per carità, basta così, se no dirai che sono anche tua madre! Per la miseria, che chiacchiera a mitraglia che t’è venuta!”
“Sì, è vero, ma era tanto che avevo bisogno di parlare con te. Anche se sono un spirito, sempre un amico sei, o no? Accidenti, abbiamo lavorato insieme a far musiche, canzoni, spettacoli e metterli in scena qualcosa come per cinquant’anni per Dio”
“Hai detto Dio? Ma laggiù potete permettervi di nominarlo invano?”
“Scusa Dario ma è una battuta di spirito che non mi fa ridere!”
“Non c’è dubbio che sei proprio tu, solo Enzo sa fare discorsi così strampalati!”

Pronto? Sono Enzo Jannacci, chiamo dal Paradiso – Dario Fo

Posted on Mar 29, 2014 in Canto meglio di Apicella | 0 comments