Single è bello, perché riesci ad innamorarti ad ogni angolo di strada fantasticando ed illudendoti su quanto quel ragazzetto lì sia perfetto anche se poi di base lo sai che si rivelerà un cretino già al secondo appuntamento.
Single è bello perché hai capacità organizzative e di lungimiranza che riescono a darti quel senso di libertà che altrimenti non avresti. O almeno questo è ciò che tu e la tua comitiva di single avete sviscerato durante puntuali incontri di autocoscienza, in anni e anni di rapporti sociali con coppie e non coppie, in coppia e non in coppia. E tante ve ne siete raccontati che ad un certo punto pensi quanto sia stato stupido non registrare quelle interminabili ore di discorsi, o di non esserti appuntata le splendide considerazioni fatte che a quest’ora ci avresti girato il documentario dei documentari, e ci avresti scritto il manuale dei manuali. E altro che Sexandthecity, che se Carrie avesse avuto la metà dei problemi che ho io col cazzo avrebbe detto a Big “your girl is lovely”. Cretina, ti ci vedo a far la fila da Equitalia con le tue scarpe da centinaia di dollari. Si si, fai pure la faccia da cretina che compra una poltrona da milleduecentodollari solo perché chi l’ha fatta è un figo della madonna…carta, striscia, taaaaac. Si, col cazzo.
Anche nel bar dietro casa mia c’è un barista carino, ma una volta essermi accertata della sua presenza, non sono così cretina da piazzarmi lì ad ordinare litrate di birre medie alla spina solo per vedere quanto anche le sue mani siano bellissime. Anche perché lo so, è così carino che finirei per balbettare. Mica per niente, è che io non sono completamente cretina. E non sono manco Carrie, tra l’altro.
Rimane però il fatto che si, single è bello anche nel dramma più assoluto che colpisce le donne dai 12 ai 45-50 anni almeno una volta al mese, periodi di ingravidamento esclusi.
Il single di genere femminile affronta con rassegnazione questa condanna, che lì per lì ci bestemmia pure, però sa che è il giusto prezzo da pagare per quella cosa meravigliosa che va sotto il nome di “madre”.
Conscia dell’appuntamento mensile, la single femmina sa che ogni mese dovrà premunirsi di tutto il necessario per affrontare al meglio la cosa. E quando scopre di non essere l’unica che ha nel cassetto le “mutande” e le “mutande da ciclo”, riesce a sentirsi meno single e anzi, starà lì a dare e farsi dare consigli su quali prendere per sentire il comfort laggiù dove vorrebbe solo tirarsi dei gran pugni.
La single femmina, quando ha avuto una brutta giornata e risponde in maniera seccata o comunque non proprio amorevole, sa già che arriverà il maschio con la sua carta jolly che lo confermerà un cretino: “ma hai le tue cose?”. La single femmina a quel punto ha solo voglia di tirargli addosso il primo oggetto contundente che trova sottomano, ma non lo farà e per l’ennesima volta si troverà a spiegare che non serve essere dotati di uccello per essere incazzati, che la vita ce l’hanno tutti e a tutti prima o poi capitano le brutte giornate, mestruazioni o no.
Ah perché si, si chiamano mestruazioni, non “cose”.
Single è bello, perché il single sa che in caso di influenza dovrà aver già tutto pronto e sottomano. E, io che da qualche mese non sono proprio in formissima, sono talmente premurosa nei confronti di me stessa che mi basta allungare il braccio per avere tutto il necessario: tachipirina, termometro, fazzoletti, acqua.

Il fatto poi che spesso il primo dei cinque giorni di tristezza coincida con l’arrivo dell’influenza, non rende le cose più semplici. Il fatto che poi a questo si aggiunga la vita di mezzo e tutte le sue difficoltà, riesce a far vacillare la convinzione maturata in anni e anni che single è bello.
Che per esempio, se ora mi dovesse arrivare a domicilio una bistecca con contorno di verdure grigliate e un po’ di formaggio casereccio su un vassoio carino da letto e pure un paio di carezze, proprio schifo non mi fa.
Ma single è bello, e quindi tocca alzarmi e prepararmi dell’ottimo riso in bianco, e porcaputtana m’è finito pure il parmigiano.

 

Nota a margine: scopro ora che l’amato Filippo Timi s’è messo a disegnare e porcaputtana perchè non vivo a Milano…peeerchèèè??

 

Posted on Mar 17, 2014 in La patonza deve girare | 2 comments