Io oggi sono una star che passeggia fiera, orgogliosa e bellissima su un tappeto di gardenie. Ho addosso un abito lungo e antico, chiaro, con un nastro stile impero sotto il seno che premia il garbo e lo splendore di chi lo porta. Ho tolto gli occhiali, ho i capelli che scendono sulle spalle nude e il sorriso di una che regala emozioni.
Supero la folla di giornalisti, abbraccio i miei fans corsi da Tbilisi solo per me e varco la soglia del teatro. Ho la gola strozzata dall’emozione, allora mi fermo al bar per bere un gin tonic e il barista pelato e con il viso butterato mi dice che sono splendida. Sorrido con la malizia della lusinga e di chi sa che quel tizio ha ragione da vendere, abbasso lo sguardo e incapace di una sola parola, gli accarezzo la guancia unta di grasso e caffè.
Protetta da uomini in nero, mi dirigo dietro le quinte. La folla freme, lo sento. Gli lancio un tweet “Arrivo, arrivo”.
Un uomo bello come Mastroianni dal palco mi chiama “Ladies and gentleman…”. Il pubblico applaude con forza il mio arrivo, sono tutti in piedi e lanciano petali di rose. Io cammino leggera verso di lui, gli arrivo vicinissima, lui mi stringe le braccia con le sue mani bellissime, mi porta a sé e mi bacia sulla guancia.
Sorrido per la forza rassicurante del suo tocco, mi porge il microfono, il cuore è un motore a scoppio, la gola arsa, le mani che tremano. Mi avvicino al microfono, gentilmente ringrazio e dico “thank you and happy birthday dear Filippo and, please, stop crying!”.

…questo è ciò che nella mia testa è successo oggi. Il fatto che sia rimasta in pigiama e con i capelli legati tutto il giorno non mi rende meno splendida della figa che scopre di essere la più figa delle fighe di tutta Italia. O del sindaco che si scopre presidente.
E, visto che a volte mi sento un po’ Sailor Moon, devo confessare che i millemille baci di oggi e tutte le meravigliose sensazioni che hanno scatenato, rischiano di diventare un validissimo motivo per temere quel fottutissimo tasto pubblica. Che per quanto è vero che io sono adorabile, è altrettanto vero che soffro di una certa buona dose di insicurezza. E, a volerci ragionare un pochino, è forse il motivo di tanta adorazione. E forse perché a volte sembro proprio Sailor Moon.

Posted on Feb 28, 2014 in Giuro sulla testa dei miei figli | 2 comments